Comitato italiano per le Assemblee dei Cittadini estratti a sorte
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FIRMA ONLINE PER ISTITUTI DI DEMOCRAZIA DIRETTA


L’ULTIMA LETTERA

Riportiamo qui di seguito l’ultima lettera, indirizzata alle Istituzioni in data 31 marzo 2021, dove motiviamo la nostra decisione di avviare il 1°aprile la campagna di raccolta firme online sulla Proposta di legge di iniziativa popolare per le Assemblee dei Cittadini. Qui la versione PDF della lettera. 

 

Al Presidente del Senato 

Al Presidente della Camera dei deputati

p.c. Al Presidente della Repubblica

p.c. Al Presidente del Consiglio dei ministri

 

Gentili Presidenti,

scriviamo a Voi in qualità di promotori di due proposte di legge di iniziativa popolare depositate in Corte di Cassazione lo scorso 20 dicembre e annunciate in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.299 del 21-12-2019, recanti rispettivamente come titolo l’una “Istituzione delle Assemblee dei cittadini per il coinvolgimento diretto nella deliberazione su temi di interesse pubblico e generale. Assemblea dei cittadini sulla crisi climatica” e l’altra “Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sull’iniziativa legislativa del popolo. Riforma della Legge 25 maggio 1970, n. 352 e rimozione degli ostacoli all’esercizio dei diritti costituzionali”. Il Comitato promotore delle proposte di legge ha assunto la denominazione di “Politici per caso”.

Il diritto riconosciuto a noi e ai cittadini tutti dall’articolo 71 della Costituzione, ovvero esercitare l’iniziativa delle leggi attraverso la  proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli, è da tempo limitato e compresso.

Non solo perché le procedure previste dalla legge n 352 del 1970, a partire dalle modalità di raccolta delle sottoscrizioni dei cittadini che pongono l’onere ai promotori di raccogliere le firme in presenza di determinati pubblici ufficiali senza però garantirne la disponibilità, sono state di recente giudicate dal Comitato Diritti Umani dell’Onu (caso Staderini/De Lucia vs Italia) “ restrizioni irragionevoli” che violano il Patto internazionale sui diritti civili e politici e che l’Italia era tenuta a modificare entro il 31 maggio 2020.

Anche volendo, infatti, da ormai un anno non è più neanche tecnicamente possibile organizzare un campagna di raccolta firme ai sensi di legge, in quanto le procedure previste dalla legge del 1970 non sono compatibili con il perdurare dello stato di emergenza sanitaria.

Il  sistema basato sulle firme cartacee, con la necessaria presenza fisica dei firmatari oltre a quella dell’autenticatore e dei volontari che danno vita al punto di raccolta, contrasta con i divieti individuati in periodi di lockdown e si palesa comunque difficilmente realizzabile in presenza di obblighi di distanziamento sociale e di prevenzione.

Da quando abbiamo depositato in Cassazione le proposte di legge, abbiamo dovuto prima rinviare la raccolta firme prevista lo scorso aprile a causa dei divieti contenuti nei decreti adottati dal Governo a seguito della pandemia Covid-19 e poi interrompere la campagna lanciata nuovamente lo scorso dicembre, proprio perchè in alcune città ci erano state vietate persino le autorizzazioni ai banchetti mentre in altre non era stato possibile reperire autenticatori, nonostante le richieste avanzate per tempo agli organi competenti.

È bene però sottolineare come la negazione del diritto a promuovere iniziative popolari  non sia, in realtà, determinata dallo stato di emergenza sanitaria, bensì dalle attuali modalità di raccolta,  anacronistiche oltre che contrarie al diritto internazionale e alla legalità costituzionale. 

Per questo motivo, ritenendo non più costituzionalmente tollerabile tale violazione dei diritti politici, dei cittadini,  dal prossimo 1 aprile avvieremo la campagna di raccolta delle sottoscrizioni delle proposte di legge anche mediante modalità telematiche.

Per la precisione, adotteremo il sistema di già utilizzato dalla Commissione europea per le iniziative dei cittadini europei (ICE), che rappresenta oggi la best practice europea in materia per quanto riguarda il livello di accessibilità e di sicurezza necessario per l’avvio di una proposta legislativa.

 

Con i nostri migliori saluti, 

– Mario Staderini – Primo firmatario delle proposte di legge di iniziativa popolare

– Marco Cappato – firmatario delle proposte di legge di iniziativa popolare

– Filomena Gallo – firmatario delle proposte di legge di iniziativa popolare

– Lorenzo Mineo – Coordinatore Politici per Caso

– Samuele Nannoni – Tesoriere Politici per Caso

 

LA SVOLTA STORICA

Svolta storica per la Democrazia diretta: si potranno firmare online referendum e iniziative popolari! Come la nostra Proposta di Legge sulle Assemblee dei Cittadini.

Grazie anche a un emendamento promosso da noi, tra le novità della Legge di bilancio approvata il 30 dicembre 2020 dal Parlamento ce n’è una che segna una svolta storica rispetto al diritto di tutti i cittadini di attivare gli strumenti di democrazia diretta.

Sarà finalmente possibile per tutti raccogliere firme per promuovere referendum costituzionali, abrogativi e proposte di legge di iniziativa popolare. Dal 2022 varranno infatti anche le firme digitali e le firme con SPID.

Con uno stanziamento di 100 mila euro, la Presidenza del Consiglio creerà una piattaforma per la raccolta delle firme digitali.

Le sottoscrizioni online saranno esentate dall’autenticazione del pubblico ufficiale, ancora prevista purtroppo da una legge del 1970 (ben 50 anni fa!) per quanto riguarda le firme cartacee.

Per esempio, la raccolta firme di Politici Per Caso è in corso, ma è bloccata dai divieti legati alla pandemia da Covid-19 e all’assenza di autenticatori.

Ecco perché la possibilità di raccogliere firme online diventa per noi e per tutti i cittadini uno strumento decisivo per riappropriarci della democrazia.

E adesso? Davvero dovremo aspettare il 2022 per vedere i nostri diritti ripristinati?

Noi siamo pronti lo stesso a raccogliere le firme online e a spingere per attuare con urgenza questa legge! C’è ancora una violazione di diritti politici in corso e non ci fermeremo…

 

 

GLI ANTEFATTI

L’emergenza Covid, insieme a una procedura di raccolta firme giudicata irragionevole dal Comitato dei Diritti Umani dell’ONU, ci sta impedendo di raccogliere le firme sulla nostra Proposta di legge popolare.

Ecco perché, come Comitato Promotore di PoliticiPerCaso, abbiamo scritto qualche mese fa una prima lettera alle Camere, al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, al Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione e al Presidente della Repubblica per intervenire con urgenza e consentire la firma online sugli strumenti di democrazia diretta.

In un momento di crisi come questo, la democrazia non può essere sospesa, dovrebbe anzi essere rilanciata!

Ecco perché abbiamo deciso di indirizzare una seconda lettera alle istituzioni.