Comitato italiano per le Assemblee dei Cittadini estratti a sorte
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Firma Online

SVOLTA STORICA: FIRMA ONLINE PER ISTITUTI DI DEMOCRAZIA DIRETTA


Svolta storica per la Democrazia diretta: si potranno firmare online referendum e iniziative popolari! Come la nostra Proposta di Legge sulle Assemblee dei Cittadini.

Grazie anche a un emendamento promosso da noi, tra le novità della Legge di bilancio approvata il 30 dicembre 2020 dal Parlamento ce n’è una che segna una svolta storica rispetto al diritto di tutti i cittadini di attivare gli strumenti di democrazia diretta.

Sarà finalmente possibile per tutti raccogliere firme per promuovere referendum costituzionali, abrogativi e proposte di legge di iniziativa popolare. Dal 2022 varranno infatti anche le firme digitali e le firme con SPID.

Con uno stanziamento di 100 mila euro, la Presidenza del Consiglio creerà una piattaforma per la raccolta delle firme digitali.

Le sottoscrizioni online saranno esentate dall’autenticazione del pubblico ufficiale, ancora prevista purtroppo da una legge del 1970 (ben 50 anni fa!) per quanto riguarda le firme cartacee.

Per esempio, la raccolta firme di Politici Per Caso è in corso, ma è bloccata dai divieti legati alla pandemia da Covid-19 e all’assenza di autenticatori.

Ecco perché la possibilità di raccogliere firme online diventa per noi e per tutti i cittadini uno strumento decisivo per riappropriarci della democrazia.

E adesso? Davvero dovremo aspettare il 2022 per vedere i nostri diritti ripristinati?

Noi siamo pronti lo stesso a raccogliere le firme online e a spingere per attuare con urgenza questa legge! C’è ancora una violazione di diritti politici in corso e non ci fermeremo…

 

 

GLI ANTEFATTI

L’emergenza Covid, insieme a una procedura di raccolta firme giudicata irragionevole dal Comitato dei Diritti Umani dell’ONU, ci sta impedendo di raccogliere le firme sulla nostra Proposta di legge popolare.

Ecco perché, come Comitato Promotore di PoliticiPerCaso, abbiamo scritto qualche mese fa una prima lettera alle Camere, al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, al Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione e al Presidente della Repubblica per intervenire con urgenza e consentire la firma online sugli strumenti di democrazia diretta.

In un momento di crisi come questo, la democrazia non può essere sospesa, dovrebbe anzi essere rilanciata!

Ecco perché abbiamo deciso di indirizzare una seconda lettera alle istituzioni:

 

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Al Presidente del Senato 

Al Presidente della Camera dei deputati

pc. Al Presidente della Repubblica

 

Onorevoli Presidenti,

Torniamo a rivolgerci a voi per sollecitare un intervento urgente al fine di interrompere la violazione in corso di diritti civili fondamentali previsti dalla Costituzione

Facendo seguito alla lettera del 2 novembre u.s., torniamo a scriverVi in qualità di promotori di due proposte di legge di iniziativa popolare annunciate in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.299 del 21-12-2019,  recanti rispettivamente come titolo l’una “Istituzione delle Assemblee dei cittadini per il coinvolgimento diretto nella deliberazione su temi di interesse pubblico e generale. Assemblea dei cittadini sulla crisi climatica” e l’altra   “Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sull’iniziativa legislativa del popolo. Riforma della Legge 25 maggio 1970, n. 352 e rimozione degli ostacoli all’esercizio dei diritti costituzionali”.

Con la nostra precedente comunicazione Vi chiedavamo un intervento urgente di fronte alla grave negazione del diritto costituzionale a promuovere leggi di iniziativa popolare e referendum, violazione già accertata  anche dal Comitato Diritti Umani dell’Onu (caso Staderini/De Lucia vs Italia)  senza che sia stata adottato alcun rimedio.

Con la presente, Vi segnaliamo gli ulteriori gravissimi impedimenti all’esercizio dei nostri diritti costituzionali a causa degli ostacoli che nelle settimane scorse abbiamo incontrato per la raccolta delle firme richieste dalla legge.

Lo scorso 5 dicembre era programmato l’avvio della campagna di raccolta firme, dopo che la partenza inizialmente prevista nel mese di marzo era stata annullata a causa dei divieti contenuti nei decreti adottati dal Governo a seguito della pandemia Covid-19.

Ebbene, in nessuno dei tavoli organizzati nei Comuni di Milano, Napoli, Roma, Torino e Bologna è stato possibile raccogliere le firme dei cittadini sulle nostre proposte di legge di iniziativa popolare.

A Bologna e Torino è stato addirittura negata, al Comitato promotore che ne aveva fatto richiesta, l’autorizzazione a poter mettere i banchetti nelle strade. A Napoli, la raccolta firme non è stata possibile perché il Comune non ha neanche garantito la vidimazione dei moduli nei tempi previsti. 

A Roma e Milano i tavoli si sono tenuti ma non è stato possibile raccogliere le sottoscrizioni dei cittadini perché mancava la disponibilità dell’autenticatore richiesto dalla legge n 352 del 1970, nonostante come promotori avessimo chiesto per tempo ai sindaci e ai presidenti di tribunale di metterci a disposizione pubblici ufficiali abilitati ad autenticare.

Dunque, ancora oggi, sia a causa delle restrizioni governative causate dalla pandemia che a causa delle purtroppo note irragionevoli restrizioni previste dalla legge 352/70, è letteralmente impossibile esercitare il nostro diritto a promuovere le  leggi di iniziativa popolare (e referendum).

Torniamo pertanto a chiedervi un intervento urgente per rimuovere gli attuali ostacoli presenti a livello legislativo, come richiesto anche dal Comitato diritti umani dell’Onu, semplificando le modalità di raccolta firme cartacea, riconoscendo da subito la validità delle sottoscrizioni tramite firma digitale e SPID, e introducendo un sistema telematico universale di raccolta firme, ad esempio attivando la piattaforma “ParteciPa” che già oggi lo consentirebbe.

Per questo chiediamo al Presidente del Consiglio di proporre con urgenza un decreto legge in tal senso, e ai Presidenti di Camera e Senato di organizzare, nell’ambito delle autonome funzioni esercitate dalle Camere in merito alle proposte di leggi di iniziativa popolare, un sistema per la raccolta delle firme in modalità telematica o, in ogni caso, accettare come valide quelle sottoscrizioni raccolte dai Comitati promotori secondo le ordinarie regole di validità degli atti giuridici telematici .

 

Con Osservanza,

– Mario Staderini – Primo firmatario delle due proposte di leggi di iniziativa popolare 

– Marco Cappato – già Parlamentare europeo e italiano – Presidente Eumans

– Filomena Gallo – Segretario Associazione Luca Coscioni

– Lorenzo Mineo – Coordinatore del Comitato Promotore Politici Per Caso

– Samuele Nannoni – Tesoriere del Comitato Promotore Politici Per Caso